Sez. L, Sentenza n. 5455 del 20/10/1979 (Rv. 402039 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITA, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITA (IN PARTICOLARE) - INVALIDITA - CAPACITA DI GUADAGNO - RIDUZIONE - ACCERTAMENTO - CARATTERE USURANTE DELLA PROTRAZIONE DEL LAVORO - RILEVANZA.*
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITA, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITA (IN PARTICOLARE) - INVALIDITA - CAPACITA DI GUADAGNO - RIDUZIONE - ACCERTAMENTO - CARATTERE USURANTE DELLA PROTRAZIONE DEL LAVORO - RILEVANZA.*
Ai fini dell'accertamento della persistenza o meno di una sufficiente capacita di guadagno idonea ad escludere il diritto a pensione di invalidita, il giudice di merito non puo limitarsi a valutare gli effetti invalidante gia in atto delle infermita accertate, ma deve altresi indagare se le minorate condizioni fisiche del soggetto non siano tali che, in dipendenza di esse, la protrazione del lavoro abbia carattere usurante, ossia comporti uno sfruttamento anormale delle residue energie dell'assicurato, pregiudizievole per la sua salute e destinato ad aggravarne le infermita; e cio in quanto il carattere usurante di tale prosecuzione del lavoro, incidendo in modo negativo sulla capacita di guadagno costituisce autonomo elemento concorrente ad integrare l'invalidita pensionabile, appunto attraverso la riduzione di detta capacita oltre il minimo legale, senza che debba presupporsi gia accertata la sufficiente riduzione della capacita stessa per esclusiva conseguenza di una gia attuale bastevole efficienza invalidante delle infermita riconosciute. (V 3379/74, mass n 371888; (V 927/70, mass n 346363).*
Riferimenti normativi: Regio Decr. Legge 14/04/1939 num. 636 art. 10 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)