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Sez. 3, Sentenza n. 7698 del 08/06/1983 Ud. (dep. 30/09/1983) Rv. 160336 - 01

REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - DESISTENZA VOLONTARIA - TENTATIVO DI ESPORTAZIONE DI VALUTA - INVITO ALLA DICHIARAZIONE DOGANALE - CONFESSIONE DELLA VERITÀ - IPOTESI DI DESISTENZA.*
Stato
decisa il 1983-06-08
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/160336-01

REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - DESISTENZA VOLONTARIA - TENTATIVO DI ESPORTAZIONE DI VALUTA - INVITO ALLA DICHIARAZIONE DOGANALE - CONFESSIONE DELLA VERITÀ - IPOTESI DI DESISTENZA.*

Nel caso di tentativo di esportazione di valuta o di titoli di credito può ritenersi che desista volontariamente dall'Azione il soggetto che, invitato a fare la dichiarazione ai fini valutari, confessi la verità, poiché l'invito che gli viene rivolto non costituisce atto di coartazione, ma rappresenta un semplice atto di sollecitazione che lascia il soggetto libero di scegliere tra la desistenza dall'Azione e la possibilità di proseguirla utilmente e con notevole grado di probabilità di successo in quanto gli Atti di perquisizione e di controllo effettivo sono saltuari e sporadici. (Conf mass n 151959; (Conf mass n 149063; (Conf mass n 144811; (Conf mass n 141599; (Conf mass n 133899).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 56 CORTE COST., Decreto Legge 04/03/1976 num. 31 art. 1 CORTE COST., Legge 30/04/1976 num. 159 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)