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Sez. 1 - , Sentenza n. 574 del 09/07/2019 Ud. (dep. 10/01/2020) Rv. 278492 - 01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - OMICIDIO - CIRCOSTANZE AGGRAVANTI - PREMEDITAZIONE | Ristretto lasso temporale tra l'insorgenza del proposito criminoso e la sua attuazione - Configurabilità - Condizioni - Fattispecie.
Stato
decisa il 2019-07-09
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/278492-01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - OMICIDIO - CIRCOSTANZE AGGRAVANTI - PREMEDITAZIONE

In tema di omicidio, ai fini della configurabilità dell'aggravante della premeditazione, in presenza di un ristretto arco temporale tra l'insorgenza del proposito delittuoso e la sua attuazione, spetta al giudice il compito di valutare se, alla luce dei mezzi impiegati e delle modalità della condotta, tale lasso di tempo sia stato sufficiente a far riflettere l'agente sulla grave decisione adottata e a consentire l'attivazione di motivi inibitori di quelli a delinquere. (In applicazione del principio la Corte ha escluso la configurabilità dell'aggravante in relazione all'omicidio consumato in un contesto di atti persecutori e al termine di un serrato susseguirsi di contatti tra la vittima ed il reo, culminati con l'insorgenza del proposito omicidiario, collocata con certezza solo un'ora prima della consumazione del delitto, spazio temporale ritenuto dalla Corte sintomatico di sola preordinazione del reato).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 575, Cod. Pen. art. 577

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)