Sez. 5, Sentenza n. 207 del 13/12/2005 Ud. (dep. 05/01/2006) Rv. 233053 - 01
REATI CONTRO LA FEDE PUBBLICA - DELITTI - FALSITÀ IN ATTI - IN ATTI PUBBLICI | Coadiutore USL che falsifica il documento previsto dall'art. 11 D.M. 3 giugno 1968, comprovante la provenienza di bovini da allevamenti ufficialmente indenni da brucellosi - Integrazione del reato di falso ideologico in atto pubblico - Ragioni.
REATI CONTRO LA FEDE PUBBLICA - DELITTI - FALSITÀ IN ATTI - IN ATTI PUBBLICI
Integra il reato di falso ideologico in atto pubblico (art. 479 cod. pen.) e non quello di falso in certificato amministrativo (art. 480 cod. pen.), la condotta del pubblico ufficiale che, in qualità di coadiutore della USL (ora ASL) falsifichi il documento previsto dall'art. 11 del D.M. 3 giugno 1968 (G.U. del 14/09/1968, n. 234) - il quale dispone che per i singoli bovini o per gruppi di bovini viene rilasciato da parte del veterinario provinciale uno speciale certificato MOD. P comprovante che tali animali provengono da un allevamento ufficialmente indenne da brucellosi controllato dallo Stato -, in quanto tale documento presenta, accanto ad un contenuto derivativo, concernente dati relativi a verifiche sanitarie già effettuate e disponibili al medico veterinario, una dichiarazione aggiuntiva avente carattere autonomo rispetto alle risultanze presenti nel corredo disponibile agli uffici amministrativi e preordinata ad attestare il controllo della ricorrenza nella situazione concreta dei requisiti richiesti dall'art. 9 del predetto D.M. (relativi a valutazioni e ricognizioni sugli accertamenti e sui controlli veterinari, sul numero e sulla data di esperimento degli stessi ecc.), alla quale conseguono effetti propri, quali l'affrancamento del bene dalle rigidità negoziali previste dal medesimo decreto (art. 12, 13, 14 e 18) nonché la disponibilità dello stesso al commercio in quanto certificato indenne da patologie.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 479, Cod. Pen. art. 480, DM Sanità 03/06/1968 art. 9, DM Sanità 03/06/1968 art. 11
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)