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Sez. 5 - , Sentenza n. 3542 del 17/12/2018 Ud. (dep. 24/01/2019) Rv. 275415 - 01

REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI IN GENERE | Premeditazione - Prova logica - Ammissibilità.
Stato
decisa il 2018-12-17
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/275415-01

REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI IN GENERE

La circostanza aggravante della premeditazione, oggetto di prova, ex art. 187 cod. proc. pen. e, pertanto, assoggettata alle regole di valutazione stabilite nell'art. 192, comma 2, del codice di rito, può essere dimostrata anche con il ricorso alla prova logica, sulla scorta degli indizi ricavabili dalle modalità del fatto, dalle circostanze di tempo e luogo, dal concorso di più persone con ripartizione dei ruoli e dalla natura del movente; non è, invece, necessario stabilire con assoluta precisione il momento in cui è sorto il proposito criminoso o quello in cui l'accordo è stato raggiunto, essendo sufficiente che gli elementi indiziari suddetti siano gravi, precisi e concordanti e che, globalmente valutati, consentano di risalire, in termini di certezza processuale, al requisito di natura cronologica e a quello di natura ideologica, in cui si sostanzia la premeditazione.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 582 CORTE COST., Cod. Pen. art. 583 com. 1 lett. 1, Cod. Pen. art. 61 com. 1 CORTE COST., Cod. Pen. art. 577 lett. 3, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 187 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 192 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)