Sez. 1, Sentenza n. 10760 del 15/11/1983 Ud. (dep. 14/12/1983) Rv. 161708 - 01
REATO - REATO CONTINUATO - CAUSE ESTINTIVE DEL REATO O DELLA PENA - NATURA DEL REATO CONTINUATO - EFFETTI AI FINI DELLA PRESCRIZIONE.*
REATO - REATO CONTINUATO - CAUSE ESTINTIVE DEL REATO O DELLA PENA - NATURA DEL REATO CONTINUATO - EFFETTI AI FINI DELLA PRESCRIZIONE.*
La continuazione è una "fictio iuris" creata dal legislatore in favore del reo unicamente "quoad poenam". Ne consegue che continua a sussistere l'autonomia di ogni singolo reato vincolato nella continuazione e, pertanto, non si può dilatare il termine di prescrizione stabilito per ognuno di essi, ma, in virtù dell'art. 158 cod. pen. la sola data iniziale di decorrenza della prescrizione comincia a valere dal giorno in cui si è consumato l'ultimo dei reati commessi in esecuzione dell'unico fine criminoso e che continua a mantenere la sua autonomia essenziale. (V mass n 089241; (V mass n 154884; (V mass n 154273; (V mass n 154251; (V mass n 153721; (V mass n 152855; (V mass n 151241, Sezioni Unite; (V mass n 158057, sulla questione di costituzionalità, ritenuta infondata.*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Pen. art. 81 com. 2, Cod. Proc. Pen. art. 157, Cod. Proc. Pen. art. 158
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)