Sez. 2, Sentenza n. 2315 del 07/10/1967 (Rv. 329539 - 01)
DIRITTI REALI - PROPRIETA - AZIONI A DIFESA DELLA PROPRIETA - NEGATORIA - PROVA - DIFFERENZA CON LA RIVENDICAZIONE - MINORE RIGOROSITA DELLA DIMOSTRAZIONE DELLA PROPRIETA DA FORNIRSI CON QUALSIASI MEZZO - RICORSO A PRESUNZIONI - PERIZIE GIURATE - CERTIFICATI STORICI CATASTALI - AMMISSIBILITA.*
DIRITTI REALI - PROPRIETA - AZIONI A DIFESA DELLA PROPRIETA - NEGATORIA - PROVA - DIFFERENZA CON LA RIVENDICAZIONE - MINORE RIGOROSITA DELLA DIMOSTRAZIONE DELLA PROPRIETA DA FORNIRSI CON QUALSIASI MEZZO - RICORSO A PRESUNZIONI - PERIZIE GIURATE - CERTIFICATI STORICI CATASTALI - AMMISSIBILITA.*
Nell, actio negatoria servitutis l, attore, in caso di contestazione, deve dimostrare di essere proprietario del fondo gravato dalla pretesa servitu, in quanto detta qualita rappresenta il presupposto della legittimazione ad agire. Tuttavia, tale prova non deve essere cosi rigorosa come quella richiesta per l, Azione di revindica, data la sostanziale differenza esistente fra quest, ultima Azione, tesa all, accertamento della proprieta ed al conseguimento del possesso e l'Azione negatoria rivolta, invece, al riconoscimento, non del dominio ma della liberta del fondo e nella quale la proprieta acquista rilievo soltanto come condizione remota dell, Azione. Onde, non vertendo la controversia direttamente su tale punto, la prova in esame puo essere fornita con qualsiasi mezzo e, quindi, anche con presunzioni, perizie giurate e certificati storici catastali. Conforme alla sentenza n.1667-66, massima n.323257.*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 948, Cod. Civ. art. 949
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)