Sez. 2, Sentenza n. 862 del 20/03/1972 (Rv. 357078 - 01)
PROVA CIVILE - CONFESSIONE - IN GENERE (NOZIONE) - DICHIARAZIONE AVENTE AD OGGETTO LA VALUTAZIONE GIURIDICA DI UN FATTO - CONFESSIONE - CONFIGURABILITA - ESCLUSIONE - FATTISPECIE.*
PROVA CIVILE - CONFESSIONE - IN GENERE (NOZIONE) - DICHIARAZIONE AVENTE AD OGGETTO LA VALUTAZIONE GIURIDICA DI UN FATTO - CONFESSIONE - CONFIGURABILITA - ESCLUSIONE - FATTISPECIE.*
Gli estremi della confessione non ricorrono allorquando la dichiarazione giudiziale e stragiudiziale della parte abbia ad oggetto, non un fatto, ma la valutazione giuridica di un fatto o del contenuto obbiettivo di negozio di un documento.(nella specie la suprema Corte ha ritenuto che non potessero ravvisarsi gli estremi della confessione in una dichiarazione scritta in cui una lavoratrice licenziata dichiarava di avere goduto di regolare preavviso, importando tale asserzione sulla regolarita del preavviso una valutazione giuridica dell'atto compiuto dal suo datore di lavoro). (V 2743'70, mass n 349213).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2730
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)