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Sez. 1, Sentenza n. 51030 del 06/06/2017 Cc. (dep. 08/11/2017) Rv. 271405 - 01

MISURE CAUTELARI - PERSONALI - DISPOSIZIONI GENERALI - ESIGENZE CAUTELARI | Pericolo di reiterazione - Fatti criminosi in fase di accertamento in altri procedimenti penali - Valutazione - Legittimità - Fattispecie.
Stato
decisa il 2017-06-06
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/271405-01

MISURE CAUTELARI - PERSONALI - DISPOSIZIONI GENERALI - ESIGENZE CAUTELARI

In tema di esigenze cautelari, l'esistenza di un procedimento pendente a carico dell'indagato per reati ai danni della medesima persona offesa costituisce un elemento rilevante ai fini della valutazione della sussistenza del pericolo di reiterazione della condotta criminosa di cui all'art. 274, lett. c), cod. proc. pen. (Fattispecie nella quale la Corte ha rigettato il ricorso avverso il provvedimento di diniego di sostituzione della misura cautelare della custodia in carcere - applicata all'indagato per i reati di maltrattamenti in famiglia, sequestro di persona e tentato omicidio commessi ai danni della moglie separata - fondato, nonostante la condizione di formale incensuratezza dell'indagato, sulla circostanza della pendenza di altro procedimento per i delitti di maltrattamenti in famiglia ed atti persecutori nei confronti della medesima persona offesa).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 274 bis

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)