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Sez. 6, Sentenza n. 10902 del 09/07/1979 Ud. (dep. 18/12/1979) Rv. 143703 - 01

REATO - CAUSALITA (RAPPORTO DI) - CONCORSO DI CAUSE - CAUSE SOPRAVVENUTE - EFFICACIA INTERRUTTIVA DEL NESSO CAUSALE - CRITERI DI VALUTAZIONE.*
Stato
decisa il 1979-07-09
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/143703-01

REATO - CAUSALITA (RAPPORTO DI) - CONCORSO DI CAUSE - CAUSE SOPRAVVENUTE - EFFICACIA INTERRUTTIVA DEL NESSO CAUSALE - CRITERI DI VALUTAZIONE.*

Perche una condotta sopravvenuta possa essere considerata causa da sola sufficiente a produrre l'evento e necessario che la condotta abbia una valenza preponderante rispetto alla serie causale preesistente, sia qualitativamente che quantitativamente, sicche l'evento si e verificato in circostanze e modalita differenti rispetto a quelle che secondo l'id quod plerumque accidit era prevedibile attendersi dalla serie causale antecedente; occorre, poi, che non sia prevedibile da parte dell'uomo di media prudenza, con riferimento alle condizioni ambientali, temporali e alle altre conosciute o conoscibili, per cui tale condotta abbia l'ulteriore e conseguente carattere di eccezionalita rispetto al normale sviluppo della serie causale antecedente, nulla rilevando la sola volontarieta o meno della condotta successiva.*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 41 com. 2

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)