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Sez. 2, Sentenza n. 10160 del 24/03/1988 Ud. (dep. 19/10/1988) Rv. 179444 - 01

REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE - REQUISITI - LIMITI DI CONFIGURABILITÀ.*
Stato
decisa il 1988-03-24
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/179444-01

REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE - REQUISITI - LIMITI DI CONFIGURABILITÀ.*

I fatti costituenti il reato continuato debbono essere stati tutti previsti, programmati e deliberati in via preliminare dall'autore una volta per tutte come elementi costitutivi di un piano unitario, anche se da definire nei dettagli successivamente, e debbono essere attuati in questo spirito, come parte di un tutto unitario, alla cui attuazione tutti concorrono. Il collegamento tra i fatti criminosi non deve essere pertanto qualcosa di estrinseco ad essi, di valore ideologico, interno al soggetto, ma qualcosa che si trasfonde in essi al momento attuativo e che essi realizzano e rivelano tutti insieme. Diversamente opinando la figura del reato continuato finirebbe col confondersi con le qualità personali e con le caratteristiche comportamentali del reo influenti sul reato o sulla pena, quali la capacità a delinquere, la abitualità nel reato, la recidiva, involgendo così l'attività complessiva del reo, con uno spostamento di obiettivo dal reato all'autore, al suo comportamento di vita, e finendo col dare rilievo normativo, sia pure in senso improprio, alla teoria della colpa d'autore.*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 com. 2 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)