Sez. 6, Sentenza n. 3386 del 15/11/1989 Ud. (dep. 08/03/1990) Rv. 183613 - 01
REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE - UNICITÀ DEL DISEGNO CRIMINOSO - REQUISITI - LIMITI DI CONFIGURABILITÀ.*
REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE - UNICITÀ DEL DISEGNO CRIMINOSO - REQUISITI - LIMITI DI CONFIGURABILITÀ.*
L'unicità del disegno criminoso, idonea alla unificazione dei reati sotto il vincolo della continuazione, ex art. 81 cpv. Cod. pen., non può essere ravvisata né nella abitualità nel delitto, né nella tendenza ad una specifica Forma di delinquenza e neppure in un generico programma di attività delinquenziale, quale può essere quello implicito all'esigenza di procurarsi in qualsiasi modo sostanze stupefacenti per il soddisfacimento del proprio stato di tossicodipendente. I fatti costituenti il reato continuato, infatti, debbono essere stati tutti previsti, programmati e deliberati in via preliminare dall'autore una volta per tutte come elementi costitutivi di un piano criminoso unitario. (V mass n 179543; (Conf mass n 179444).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 com. 2 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)