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Sez. 1 - , Sentenza n. 26326 del 20/12/2016 (Rv. 642762 - 01)

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - IN GENERE | Suolo ricadente nella fascia di rispetto cimiteriale - Vincolo di inedificabilità - Sussistenza - Fondamento e legittimità costituzionale dello stesso - Conseguenze ai fini della determinazione dell’indennità di espropriazione.
Stato
decisa il 2016-12-20
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/642762-01

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - IN GENERE

Non è edificabile il terreno rientrante nella fascia di rispetto cimiteriale di duecento metri ed assoggettato al relativo vincolo ai sensi dell’art. 338 del r.d. n. 1265 del 1934, integrante una limitazione legale della proprietà a carattere assoluto, in ragione dei molteplici interessi pubblici che tale fascia di rispetto intende tutelare (che possono enuclearsi nelle esigenze di natura igienico sanitaria, nella salvaguardia della peculiare sacralità che connota i luoghi destinati alla inumazione ed alla sepoltura e nel mantenimento di un'area di possibile espansione della cinta cimiteriale), sicché il vincolo s'impone “ex se”, con efficacia diretta ed immediata, indipendentemente da qualsiasi recepimento in strumenti urbanistici, idonei ad incidere sull’esistenza o sui limiti dello stesso; ed è, altresì, costituzionalmente legittimo, sotto il profilo soggettivo, in ragione del suo carattere generale, concernente tutti i cittadini, in quanto proprietari di determinati beni che si trovino in una determinata situazione, nonché, sotto il profilo oggettivo, per il fatto di gravare su immobili individuati "a priori". Ne consegue che, in sede di determinazione dell’indennità d’espropriazione, tale vincolo non arreca alcun deprezzamento del quale debba tenersi conto in sede di determinazione del valore dell'immobile, facendo difetto il nesso di causalità diretto sia con l'ablazione, sia con l'esercizio del pubblico servizio cui l'opera è destinata.

Riferimenti normativi: Regio Decr. 27/07/1934 num. 1265 art. 338

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)