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Sez. 5, Sentenza n. 828 del 22/05/1967 Ud. (dep. 03/08/1967) Rv. 105170 - 01

AZIONE PENALE - QUESTIONI PREGIUDIZIALI (PREGIUDIZIALITA) - QUESTIONI CIVILI DI STATO PERSONALE - SOSPENSIONE DEL PROCEDIMENTO - CONDIZIONI - FALLIMENTO E REATI FALLIMENTARI - OPPOSIZIONI A SENTENZA DICHIARATIVA DI FALLIMENTO - SOSPENSIONE DEL PROCEDIMENTO PER BANCAROTTA - FATTISPECIE DI ESCLUSIONE.*
Stato
decisa il 1967-05-22
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/105170-01

AZIONE PENALE - QUESTIONI PREGIUDIZIALI (PREGIUDIZIALITA) - QUESTIONI CIVILI DI STATO PERSONALE - SOSPENSIONE DEL PROCEDIMENTO - CONDIZIONI - FALLIMENTO E REATI FALLIMENTARI - OPPOSIZIONI A SENTENZA DICHIARATIVA DI FALLIMENTO - SOSPENSIONE DEL PROCEDIMENTO PER BANCAROTTA - FATTISPECIE DI ESCLUSIONE.*

La norma di cui all'art 19 cod proc pen fa Obbligo al giudice penale di sospendere l'Esercizio dell'Azione sempre pero che la controversia civile, dalla cui risoluzione dipende la possibilita di conoscere e decidere del reato, abbia il carattere della serieta. Ma se, viceversa, il giudice penale, mediante una delibazione della controversia civile e senza entrare nel merito della stessa, accerta che gli elementi in essa dedotti sono inconferenti, temerari, o manifestamente infondati, in guisa da potere considerare la controversia come un espediente inteso a procrastinare il rapido corso della giustizia penale, ha l'Obbligo, proprio in osservanza del citato art 19 cod proc pen, di non ritardare il regolare svolgersi del procedimento. (nella specie si e ritenuta legittima la mancata sospensione di un procedimento per bancarotta, in dipendenza dell'opposizione alla sentenza dichiarativa del fallimento, in quanto proposta dopo oltre tre anni dal decorso del termine fissato a pena di decadenza nell'art 18 legge fallimentare, pur se basata su una pretesa incompetenza del tribunale fallimentare). (V 102196, anno 1966).*

Riferimenti normativi: Legge Falliment. art. 18 CORTE COST., Legge 16/03/1942 num. 267 art. 18 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 19 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)