Sez. 5, Sentenza n. 10037 del 24/06/2003 (Rv. 564528 - 01)
TRIBUTI (IN GENERALE) - ACCERTAMENTO TRIBUTARIO - TIPI E SISTEMI DI ACCERTAMENTO - ACCERTAMENTO CATASTALE (CATASTO) - IN GENERE | Determinazione della rendita catastale - Saggio d'interesse per la capitalizzazione della rendita ex art. 29 d.P.R.n. 1142 del 1949 - Determinazione autoritativa - Affermazione - Potere dell'UTE di applicazione discrezione, oltre i limiti prestabiliti anche in misura massima - Esclusione - Fondamento.
TRIBUTI (IN GENERALE) - ACCERTAMENTO TRIBUTARIO - TIPI E SISTEMI DI ACCERTAMENTO - ACCERTAMENTO CATASTALE (CATASTO) - IN GENERE
In tema di reddito dei fabbricati a fini fiscali, il saggio di capitalizzazione delle rendite catastali, alla quale fa riferimento l'art. 29 del R.D.L. n. 1142 del 1949, per la determinazione del capitale fondiario, è determinato uniformemente ed autoritativamente per ciascun gruppo senza che l'U.T.E. abbia alcun potere discrezionale nella sua individuazione. Pertanto, in mancanza di contestazioni riguardanti il gruppo di appartenenza o il valore di mercato dell'immobile, che - ai sensi del D.M. 20 gennaio 1990, applicabile "ratione temporis" - deve essere posto a base dell'attribuzione della rendita catastale, non può l'UTE eccedere il tasso di fruttuosità (stabilito come variabile solo fra l'1 per cento e il 3 per cento) proprio dei fabbricati ad uso industriale e pari al 2 per cento, ed applicare, a suo piacimento, quello del tutto esorbitante dalla misura massima consentita (Fattispecie in cui era stato applicato un tasso di fruttuosità pari al 4 per cento del valore del cespite).
Riferimenti normativi: DPR 01/12/1949 num. 1142 art. 29, DM Finanze 20/01/1990
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)