Sez. 6, Sentenza n. 35248 del 04/05/2017 Cc. (dep. 18/07/2017) Rv. 270979 - 01
MISURE CAUTELARI - PERSONALI - IMPUGNAZIONI - APPELLO - DECISIONE - IN GENERE | Ordinanza del g.i.p. che applica la misura cautelare per un titolo diverso e meno grave di quello richiesto dal p.m. - Appello del p.m. ai sensi dell'art. 310 cod. proc. pen. - Concorrente richiesta di riesame da parte dell'indagato - Legittimità - Sussistenza.
MISURE CAUTELARI - PERSONALI - IMPUGNAZIONI - APPELLO - DECISIONE - IN GENERE
È legittimo l'appello proposto dal pubblico ministero, ai sensi dell'art. 310 cod. proc. pen., al fine di ottenere una diversa e più grave qualificazione giuridica del fatto per cui è stata emessa l'ordinanza cautelare, già confermata dal tribunale della libertà a seguito di richiesta di riesame presentata dall'indagato. (Fattispecie relativa ad appello proposto dal pubblico ministero avverso l'ordinanza del g.i.p., confermata in sede di riesame, che aveva applicato la custodia cautelare riqualificando la condotta ascritta all'indagato nel reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni in luogo di quello di estorsione aggravata).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 309 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 310 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)