Sez. 6 - L, Ordinanza n. 5504 del 08/03/2011 (Rv. 616299 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RETRIBUZIONE - IN GENERE | CERTALEX - Dipendenti del Ministero per i beni e le attività culturali - Ruolo ad esaurimento del personale già inquadrato nella 9^ qualifica funzionale e confluito nella qualifica C3 - Trattamento economico stabilito in sede di contrattazione collettiva - Attribuzione di condizioni di maggior favore rispetto agli altri dipendenti con qualifica C3 - Illegittima discriminazione - Configurabilità - Esclusione - Fondamento.
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RETRIBUZIONE - IN GENERE
Il riconoscimento, in sede di contrattazione collettiva, di un trattamento di maggior favore ai dipendenti del Ministero per i beni e le attività culturali già inquadrati nella 9^ qualifica funzionale, ruolo soppresso e ad esaurimento, rispetto agli altri dipendenti appartenenti alla qualifica C3 - all'interno della quale il personale del ruolo ad esaurimento era confluito - non introduce una illegittima discriminazione in danno di lavoratori svolgenti le medesime mansioni, trovando il trattamento differenziato la propria legittimazione nella previsione di cui all'art. 25, comma 4, del d.lgs. n. 29 del 1993, che ha mantenuto una separata considerazione delle ex qualifiche ad esaurimento rinviando alla successiva contrattazione collettiva quanto alla determinazione del regime economico, ed una giustificazione - oltre che nel carattere meramente temporaneo della differenziazione - nel diverso percorso professionale dei due gruppi di dipendenti. (Principio affermato ai sensi dell'art. 360 bis, comma 1, cod. proc. civ.).
Riferimenti normativi: DPR 30/06/1972 num. 748 art. 60, DPR 30/06/1972 num. 748 art. 61, Decreto Legge 06/06/1981 num. 283 art. 12, Decreto Legge 18/01/1986 num. 9 art. 2 CORTE COST., Legge 06/08/1981 num. 432 CORTE COST., Legge 24/03/1986 num. 78 CORTE COST., Decreto Legisl. 03/02/1993 num. 29 art. 25 com. 4, Decreto Legisl. 03/02/1993 num. 29 art. 49 CORTE COST., Decreto Legisl. 31/03/2001 num. 165 art. 45 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)