Sez. 2, Sentenza n. 5610 del 20/12/1982 Ud. (dep. 14/06/1983) Rv. 159521 - 01
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - TUTELA ARBITRARIA DELLE PROPRIE RAGIONI - ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI (RAGION FATTASI) - IN GENERE - PRETESO DIRITTO: POSSIBILITÀ DI RICORRERE AL GIUDICE - CONDIZIONI OGGETTIVE E SOGGETTIVE.*
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - TUTELA ARBITRARIA DELLE PROPRIE RAGIONI - ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI (RAGION FATTASI) - IN GENERE - PRETESO DIRITTO: POSSIBILITÀ DI RICORRERE AL GIUDICE - CONDIZIONI OGGETTIVE E SOGGETTIVE.*
Per la configurazione del delitto di Esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone occorre che il contenuto del diritto vantato sia giudizialmente realizzabile, cioè munito di specifica Azione con la quale rendere operativo il dovere del soggetto obbligato. Pur non occorrendo che il diritto oggetto della arbitraria tutela sia in concreto esistente, è necessaria tuttavia, da parte dell'agente, la ragionevole opinione, peraltro non arbitraria e non pretestuosa, di quella esistenza, risultante da circostanze che rendono verosimile la pretesa che l'agente abbia inteso tutelare senza ricorrere al giudice. (V mass n 153024; (V mass n 143428).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 392, Cod. Pen. art. 393
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)