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Sez. 1, Sentenza n. 9718 del 10/05/1979 Ud. (dep. 16/11/1979) Rv. 143428 - 01

REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - TUTELA ARBITRARIA DELLE PROPRIE RAGIONI - ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI (RAGION FATTASI) - IN GENERE - PRETESO DIRITTO: POSSIBILITA DI RICORRERE AL GIUDICE - CONTENUTO DEL DIRITTO VANTATO - POSSIBILITA DI COERCIZIONE DIRETTA DELLA PRETESA E CORRELATIVAMENTE DELL'OBBLIGO - SITUAZIONI GIURIDICHE IN CUI CIO NON SIA REALIZZABILE - ESCLUSIONE DEL REATO E SUSSISTENZA DI ALTRE IPOTESI CRIMINOSE.*
Stato
decisa il 1979-05-10
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/143428-01

REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - TUTELA ARBITRARIA DELLE PROPRIE RAGIONI - ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI (RAGION FATTASI) - IN GENERE - PRETESO DIRITTO: POSSIBILITA DI RICORRERE AL GIUDICE - CONTENUTO DEL DIRITTO VANTATO - POSSIBILITA DI COERCIZIONE DIRETTA DELLA PRETESA E CORRELATIVAMENTE DELL'OBBLIGO - SITUAZIONI GIURIDICHE IN CUI CIO NON SIA REALIZZABILE - ESCLUSIONE DEL REATO E SUSSISTENZA DI ALTRE IPOTESI CRIMINOSE.*

Per la configurazione del delitto di ragion fattasi e necessario che il contenuto del diritto vantato sia giudizialmente realizzabile, che sia, cioe, munito di specifica Azione con la quale rendere operativo il dovere del soggetto obbligato. Qualora, invece, il dovere non sia direttamente coercibile, ma la sua violazione dia luogo a conseguenze diverse dall'adempimento coattivo, come avviene per tutti gli obblighi aventi ad oggetto un facere infungibile, maggiormente poi se non consente neppure quel surrogato dello adempimento che e il risarcimento del danno, come accade nei rapporti familiari di natura personale, il reato non puo essere configurato.*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 392, Cod. Pen. art. 393

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)