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Sez. L, Sentenza n. 13435 del 02/12/1999 (Rv. 531764 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CARATTERI DEL RAPPORTO INDIVIDUALE - RAPPORTO DEL SOCIO | Controversia relativa alla pretesa del socio di società cooperativa di produzione e lavoro - Competenza del giudice del lavoro - Sussistenza.
Stato
decisa il 1999-12-02
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/531764-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CARATTERI DEL RAPPORTO INDIVIDUALE - RAPPORTO DEL SOCIO

La controversia fra il socio e la cooperativa di produzione e lavoro, attinente a prestazioni lavorative comprese fra quelle che il patto sociale pone a carico dei soci per il conseguimento dei fini istituzionali, rientra nella competenza del giudice del lavoro, in quanto il rapporto da cui trae origine, pur da qualificare come associativo invece che di lavoro subordinato, è comunque equiparabile - al pari di quelli relativi all'impresa familiare - ai vari rapporti previsti dall'art. 409 cod. proc. civ. in considerazione della progressiva estensione operata dal Legislatore di istituti e discipline propri dei lavoratori subordinati, dovendo alla graduale applicazione al socio cooperatore della tutela sostanziale propria del lavoratore subordinato corrispondere una analoga estensione della tutela processuale. Pertanto, in applicazione dell'art. 86 del Decreto Legislativo 19 febbraio 1998, n. 51 va affermata la competenza del tribunale in funzione di giudice del lavoro di primo grado.

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 409 CORTE COST., Decreto Legisl. 19/02/1998 num. 51 art. 86

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)