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Sez. 1, Sentenza n. 16977 del 25/07/2006 (Rv. 591431 - 01)

OPERE PUBBLICHE (APPALTO DI) - CONTROVERSIE - DEFINIZIONE CONTENZIOSA E TRANSAZIONE - CLAUSOLE COMPROMISSORIE | Fattispecie antecedente alla legge n. 109 del 1994 e già soggetta all'art. 16 della legge n. 741 del 1981, poi dichiarato incostituzionale - Introduzione originaria della domanda direttamente davanti al giudice ordinario, ancor prima della pronuncia di incostituzionalità n. 152 del 1996 - Sopravvenuta pronuncia della Corte - Atto unilaterale idoneo ad escludere la competenza arbitrale - Configurabilità - Fondamento.
Stato
decisa il 2006-07-25
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/591431-01

OPERE PUBBLICHE (APPALTO DI) - CONTROVERSIE - DEFINIZIONE CONTENZIOSA E TRANSAZIONE - CLAUSOLE COMPROMISSORIE

Nei contratti di appalto di opere pubbliche conclusi ed eseguiti anteriormente all'entrata in vigore della legge n. 109 del 1994, e soggetti in origine alla disciplina di cui all'art. 16 della legge n. 741 del 1981, ove l'appaltatore, sostanzialmente anticipando la dichiarazione di incostituzionalità di cui alla sentenza della Corte costituzionale n. 152 del 1996, ovvero applicando l'art. 47 del d.P.R. n. 1063 del 1962 nella sua originaria formulazione, abbia proposto la domanda immediatamente dinanzi al giudice, anziché procedere all'istanza di arbitrato, detta domanda, all'esito della sopravvenuta dichiarazione di illegittimità costituzionale del citato art. 16 ed in forza dell'efficacia retroattiva che è propria delle pronunce di incostituzionalità, salvo il limite delle situazioni giuridiche consolidate, deve essere annoverata, pur ove non contenga una espressa declinatoria della competenza arbitrale, tra gli atti unilaterali di ciascuno dei contraenti, idonei ad escludere la competenza arbitrale, la cui omessa previsione aveva appunto comportato la declaratoria di incostituzionalità.

Riferimenti normativi: Legge 10/12/1981 num. 741 art. 16 CORTE COST., DPR 16/07/1962 num. 1063 art. 47 CORTE COST., Costituzione art. 136

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)