Sez. 1, Sentenza n. 11221 del 21/05/2014 (Rv. 631256 - 01)
ADOZIONE - ADOZIONE (DEI MINORI D'ETÀ) - ADOTTANDI - ADOTTABILITÀ - OPPOSIZIONE - PROCEDIMENTO - IMPUGNAZIONE | Legittimazione dell'affidatario - Esclusione - Intervento adesivo dipendente - Ammissibilità.
ADOZIONE - ADOZIONE (DEI MINORI D'ETÀ) - ADOTTANDI - ADOTTABILITÀ - OPPOSIZIONE - PROCEDIMENTO - IMPUGNAZIONE
Nel procedimento diretto all'accertamento dello stato di adottabilità, l'affidatario non è titolare di un proprio diritto in conflitto con l'oggetto di tale giudizio, ma di un mero interesse a non vedere pregiudicata la sua aspettativa all'adozione. Ne consegue che, sebbene possa spiegare intervento adesivo dipendente, non è legittimato a proporre impugnazione, la cui titolarità spetta, ai sensi dell'art. 17 della legge 4 maggio 1983, n. 184, al P.M., ai soggetti che compongono il nucleo familiare del minore ed a quelli che provvedono istituzionalmente alla cura dei suoi interessi, quali il tutore ed il curatore, portatori di una posizione processuale autonoma.
Riferimenti normativi: Legge 04/05/1983 num. 184 art. 15 com. 3 CORTE COST., Legge 04/05/1983 num. 184 art. 17, Legge 28/03/2001 num. 149 art. 14 com. 1, Legge 28/03/2001 num. 149 art. 16, Legge 28/03/2001 num. 149 art. 16
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)