Sez. 5 - , Sentenza n. 48049 del 02/07/2019 Ud. (dep. 26/11/2019) Rv. 278297 - 01
PROVE - MEZZI DI PROVA - DOCUMENTI - PROVENIENTI DALL'IMPUTATO | Racconto apparentemente di fantasia scritto dall'imputato - Descrizione della futura azione delittuosa - Acquisizione ex art. 237 cod. proc. pen. - Ammissibilità - Rilevanza indiziaria - Sussistenza.
PROVE - MEZZI DI PROVA - DOCUMENTI - PROVENIENTI DALL'IMPUTATO
Un racconto romanzato, proveniente dall'imputato, nel quale viene descritta la futura azione criminosa, svelandone il movente e descrivendo alcuni dettagli del fatto criminoso non resi noti dagli inquirenti, è acquisibile ed utilizzabile ex art. 237 cod. proc. pen. quale documento proveniente dall'imputato e, pur non avendo valore confessorio, ha rilevanza quale elemento di prova da valutarsi unitamente agli altri indizi di reità acquisiti.
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 192 com. 1, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 237
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)