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Sez. 5, Sentenza n. 22300 del 25/03/2003 Cc. (dep. 20/05/2003) Rv. 225334 - 01

IMPUGNAZIONI (COD. PROC. PEN. 1988) - SOGGETTI DEL DIRITTO DI IMPUGNAZIONE - PERSONA OFFESA NEI REATI DI INGIURIA E DIFFAMAZIONE | Sentenza di non luogo a procedere pronunciata in appello - Impossibilità per la parte civile di impugnare - Questione di legittimità costituzionale dell'art. 428, comma 1 c.p.p. - Manifesta infondatezza.
Stato
decisa il 2003-03-25
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/225334-01

IMPUGNAZIONI (COD. PROC. PEN. 1988) - SOGGETTI DEL DIRITTO DI IMPUGNAZIONE - PERSONA OFFESA NEI REATI DI INGIURIA E DIFFAMAZIONE

È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 428 cod. proc. pen., sollevata con riferimento agli artt. 3 e 76 Cost., nella parte in cui non prevede la facoltà per la parte civile di ricorrere avverso la sentenza di non luogo a procedere emessa in grado di appello in relazione al reato di diffamazione a mezzo stampa (questione già respinta dalla Corte Cost.le con sentenza n. 381/1992), in quanto difetta l'interesse a proporre l'impugnazione (art. 568 del codice di rito), atteso che le sentenze emesse in udienza preliminare non hanno efficacia di giudicato nel giudizio civile o amministrativo di danno, e non è irragionevole la scelta del legislatore di offrire una tutela diversa alla persona offesa solo a mezzo di impugnazioni successive al dibattimento.

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 428 com. 1, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 428 com. 1 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 568, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 568, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 577 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 577 CORTE COST., Costituzione art. 3 CORTE COST., Costituzione art. 76

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)