Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 7196 del 10/05/2012 (Rv. 622852 - 01)
ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA - POLIZIA DI SICUREZZA - LIMITAZIONI DI POLIZIA - STRANIERI | Intimazione ex art. 14, comma 5 bis, d.lgs. n. 286 del 1998 - Violazione della Direttiva CEE 115/2008/CE - Incidenza sul provvedimento espulsivo - Limiti - Fattispecie.
ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA - POLIZIA DI SICUREZZA - LIMITAZIONI DI POLIZIA - STRANIERI
L'intimazione disposta dal Prefetto, ai sensi dell'art. 14, comma 5 bis, del d.lgs. n. 286 del 1998, conseguente ad un provvedimento espulsivo derivante dalla sopravvenuta revoca del permesso di soggiorno dello straniero, non determina, anche alla luce della Direttiva CE 115/2008/CE, recepita nel d.l. n. 89 del 2011, convertito con l. n. 129 del 2011, l'inesistenza del titolo giustificativo dell'espulsione, che si realizza soltanto nella diversa ipotesi in cui l'ordine di allontanamento, disposto ai sensi del citato art. 14, comma 5 bis, costituisca l'antecedente logico della situazione d'inottemperanza produttiva automaticamente del provvedimento di espulsione.
Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 25/07/1998 num. 286 art. 13 CORTE COST. PENDENTE, Decreto Legisl. 25/07/1998 num. 286 art. 14 CORTE COST. PENDENTE, Direttive del Consiglio CEE 16/12/2008 num. 115, Legge 15/07/2009 num. 94 art. 1 CORTE COST. PENDENTE, Legge 02/08/2011 num. 129 CORTE COST., Decreto Legge 23/06/2011 num. 89 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)