Sez. L, Sentenza n. 8578 del 15/07/1992 (Rv. 478186 - 01)
Previdenza (assicurazioni sociali) - Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali - Responsabilità - Rivalsa dell'ente assicuratore | Nei confronti del datore di lavoro in via di regresso - Devoluzione alla competenza del pretore del lavoro - Richiesta in via surrogatoria del rimborso di quanto erogato per l'infortunio al lavoratore, proposta ai terzi estranei al rapporto assicurativo e responsabile dell'infortunio - Competenza del giudice ordinario secondo gli ordinari criteri di valore - Sussistenza.
Previdenza (assicurazioni sociali) - Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali - Responsabilità - Rivalsa dell'ente assicuratore
La controversia promossa dall'I.N.A.I.L. nei confronti del datore di lavoro, ai sensi degli artt. 10 ed 11 del d.P.R. 30 giugno 1965 n. 1124, per il rimborso di quanto erogato per l'infortunio del lavoratore ha natura previdenziale, essendo il datore di lavoro convenuto parte del rapporto assicurativo, e, come tale, è devoluta alla competenza del pretore, in funzione di giudice del lavoro, ai sensi dell'art. 442 cod. proc. civ.; da tale competenza, che, in quanto funzionale, non è derogabile per motivi di connessione, esula - spettando al giudice ordinario determinato secondo gli ordinari criteri di valore - la controversia proposta da detto Istituto, pur con il medesimo atto, nei confronti dei terzi estranei al rapporto assicurativo e responsabili dell'infortunio, attesa la natura ordinaria, anziché previdenziale, di tale controversia anche quando detti terzi (nei confronti dei quali l'I.N.A.I.L. agisce in via surrogatoria ex art. 1916 cod. civ. invece che con azione di regresso ai sensi degli artt. 10 ed 11 sopra citati) siano compagni di lavoro dell'infortunato.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1916 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 442 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 444 CORTE COST., DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 10 CORTE COST., DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 11 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)