Sez. 6, Sentenza n. 2221 del 25/10/1989 Ud. (dep. 17/02/1990) Rv. 183381 - 01
REATO - REATO CONTINUATO - REATO GIUDICATO ED ALTRO REATO - REATO GIUDICANDO PIÙ GRAVE - POSSIBILITÀ DI RITENERE LA CONTINUAZIONE - ESCLUSIONE - RAGIONE - INTANGIBILITÀ DEL GIUDICATO - RAVVISABILITÀ.*
REATO - REATO CONTINUATO - REATO GIUDICATO ED ALTRO REATO - REATO GIUDICANDO PIÙ GRAVE - POSSIBILITÀ DI RITENERE LA CONTINUAZIONE - ESCLUSIONE - RAGIONE - INTANGIBILITÀ DEL GIUDICATO - RAVVISABILITÀ.*
La continuazione nel reato, ex art. 81, comma secondo, cod. pen., non può essere ritenuta rispetto al fatto giudicato con sentenza divenuta già definitiva che abbia deciso su reati meno gravi di quello in esame, poiché, diversamente, verrebbe comunque leso il principio dell'intangibilità del giudicato, riconoscendo al giudice del secondo processo la facoltà di irrogare, in concreto, una pena più severa anche per i fatti di cui alla prima sentenza. (Conf mass n 180578 ed ivi cit.; (contra mass n 181429 ed ivi cit.).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 com. 2 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)