Sez. 6, Sentenza n. 2745 del 20/12/1988 Ud. (dep. 18/02/1989) Rv. 180578 - 01
REATO - REATO CONTINUATO - REATI GIUDICANDI IN PROCEDIMENTI DIVERSI - SENTENZA DI CONDANNA PER REATO MENO GRAVE DI QUELLO OGGETTO DEL GIUDIZIO - NON CONCEDIBILITÀ DEL BENEFICIO - RAGIONE.*
REATO - REATO CONTINUATO - REATI GIUDICANDI IN PROCEDIMENTI DIVERSI - SENTENZA DI CONDANNA PER REATO MENO GRAVE DI QUELLO OGGETTO DEL GIUDIZIO - NON CONCEDIBILITÀ DEL BENEFICIO - RAGIONE.*
La norma sulla pena da applicare per la continuazione nel reato, non può trovare ingresso nelle ipotesi in cui la violazione "concretamente" ritenuta più grave inerisca al procedimento ancora da definire e quella per il reato meno grave formi oggetto di sentenza di condanna già passata in giudicato; ciò perché, in tal caso, qualsiasi aumento di pena, ricadendo sulla sanzione già irrevocabilmente determinata, vulnererebbe il principio della intangibilità del giudicato, che può subire eccezione unicamente nei casi specificamente disciplinati dalla legge mediante opportuni espressi correttivi non affidati alla discrezionalità del giudice. (Conf mass n 175032; (Conf mass n 176219; (Conf mass n 177789; (contra mass n 173419, Sezioni Unite; (contra mass n 174018; (contra mass n 174905; (contra mass n 177117; (contra mass n 177403; (contra mass n 177637; (contra mass n 179048).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)