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Sez. 2, Sentenza n. 1383 del 18/02/1985 (Rv. 439437 - 01)

POSSESSO - AZIONI A DIFESA DEL POSSESSO - REINTEGRAZIONE DA SPOGLIO - LEGITTIMAZIONE - ATTIVA - DETENTORE - APPALTATORE - NEI CONFRONTI DEL COMMITTENTE - SUSSISTENZA - CONSEGUENZE.*
Stato
decisa il 1985-02-18
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/439437-01

POSSESSO - AZIONI A DIFESA DEL POSSESSO - REINTEGRAZIONE DA SPOGLIO - LEGITTIMAZIONE - ATTIVA - DETENTORE - APPALTATORE - NEI CONFRONTI DEL COMMITTENTE - SUSSISTENZA - CONSEGUENZE.*

L'appaltatore, fino alla consegna dell'opera al committente, detiene l'opera stessa in virtù di un rapporto obbligatorio, onde egli, quale detentore qualificato, è legittimato all'Azione di reintegrazione anche nei confronti del committente, con la conseguenza che nel relativo giudizio non può il giudice accertare la legittimità o meno del rifiuto dell'appaltatore di consegnare l'opera al committente, poiché questo accertamento può formare oggetto solo del giudizio petitorio, a norma e nei limiti previsti dall'art. 705 cod. proc. civ., attenendo alla sussistenza o meno di un diritto del committente. (V 743/66, mass n 321480; (Conf 4030/78, mass n 393628).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1168 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1665, Cod. Proc. Civ. art. 705 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)