Sez. 1, Sentenza n. 27884 del 16/04/2014 Ud. (dep. 26/06/2014) Rv. 262488 - 01
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'ATTIVITÀ GIUDIZIARIA - SIMULAZIONE DI REATO - IN GENERE | Modalità e circostanze del fatto - Alterazione - Sussistenza del reato - Condizioni - Limiti - Fattispecie.
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'ATTIVITÀ GIUDIZIARIA - SIMULAZIONE DI REATO - IN GENERE
Non è configurabile la fattispecie di simulazione di reato quando l'entità del fatto o altre modalità della sua verificazione siano state esposte in modo difforme dal vero, ma lo stesso non sia alterato così da costituire un fatto assolutamente diverso, poichè, ai fini della sussistenza del delitto previsto dall'art. 367 cod. pen., rilevano solo quelle alterazioni del vero che, pur senza influire sul titolo del reato, ne modificano in modo così sostanziale gli aspetti concreti da incidere sulla sua identificazione. (Fattispecie in cui la Corte ha escluso la sussistenza del reato in relazione alla narrazione dell'imputata, colpevole di un omicidio, che, per difendersi, aveva accusato del compimento del delitto ignote persone che si erano presentate incappucciate, fornendo una versione dei fatti palesemente inverosimile e non accompagnata da alcuna efficace condotta di alterazione delle tracce del delitto).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 367
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)