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Sez. 3, Sentenza n. 5167 del 03/11/1983 Ud. (dep. 02/06/1984) Rv. 164598 - 01

REATI CONTRO LA MORALITÀ PUBBLICA E IL BUON COSTUME - DELITTI CONTRO LA LIBERTÀ SESSUALE - ATTI DI LIBIDINE VIOLENTI - DISPOSIZIONI COMUNI - DELITTO PERSEGUIBILE A QUERELA - FATTO COMMESSO DA PERSONE QUALIFICATE - PUBBLICO UFFICIALE O INCARICATO DI PUBBLICO SERVIZIO - PROCEDIBILITÀ D'UFFICIO - ABUSO DI AUTORITÀ - NON NECESSITÀ.*
Stato
decisa il 1983-11-03
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/164598-01

REATI CONTRO LA MORALITÀ PUBBLICA E IL BUON COSTUME - DELITTI CONTRO LA LIBERTÀ SESSUALE - ATTI DI LIBIDINE VIOLENTI - DISPOSIZIONI COMUNI - DELITTO PERSEGUIBILE A QUERELA - FATTO COMMESSO DA PERSONE QUALIFICATE - PUBBLICO UFFICIALE O INCARICATO DI PUBBLICO SERVIZIO - PROCEDIBILITÀ D'UFFICIO - ABUSO DI AUTORITÀ - NON NECESSITÀ.*

Ai fini della procedibilità d'ufficio in ordine ai reati sessuali commessi da un pubblico ufficiale (o incaricato di pubblico servizio) non è necessario che questi abbia commesso il fatto con abuso di poteri o violazione di doveri inerenti alla funzione o al servizio, ma è sufficiente che tra la qualità del colpevole ed il fatto esista un nesso causale. (Conf mass n 147422; (Conf mass n 140754).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 62 com. 9, Cod. Pen. art. 521 CORTE COST., Cod. Pen. art. 542 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)