Sez. 6, Sentenza n. 6355 del 15/01/1988 Ud. (dep. 27/05/1988) Rv. 178462 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - PECULATO - ELEMENTO OGGETTIVO (MATERIALE) - POSSESSO PER RAGIONI DI UFFICIO O SERVIZIO - NOZIONE - INDAGINE PER ACCERTARNE LA SUSSISTENZA - MODALITÀ.*
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - PECULATO - ELEMENTO OGGETTIVO (MATERIALE) - POSSESSO PER RAGIONI DI UFFICIO O SERVIZIO - NOZIONE - INDAGINE PER ACCERTARNE LA SUSSISTENZA - MODALITÀ.*
In tema di peculato, la nozione di possesso considerata nell'art. 314 cod. pen. va intesa nel duplice significato di materiale detenzione o di disponibilità giuridica dei beni materialmente detenuti da altri, dei quali l'agente possa conseguire la consegna mediante un atto dispositivo di sua Competenza. Il possesso del danaro o della cosa appartenente alla pubblica amministrazione è poi connaturato alla specifica investitura (organico-funzionale, ovvero occasionale) ricoperta dall'imputato. Pertanto, l'indagine diretta ad accertarne la sussistenza deve essere condotta in due direzioni: l'una sul rapporto fra l'imputato e la cosa o il danaro appartenente alla pubblica amministrazione, l'altra sul rapporto che lega l'autore del fatto all'ufficio o al servizio pubblico così da individuare i reali e legittimi poteri dispositivi, ovvero di vigilanza e di controllo secondo l'assetto normativo dell'ufficio o del servizio interessato nel caso concreto. (V mass n 168844; (V mass n 175990; (V mass n 176369).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 314 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)