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Sez. 6, Sentenza n. 8153 del 19/05/1987 Ud. (dep. 07/07/1987) Rv. 176369 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - PECULATO - POSSESSO PER RAGIONE DI UFFICIO O SERVIZIO - AIUTANTE UFFICIALE GIUDIZIARIO ADDETTO PER PRASSI ABITUALE ALL'ESPLETAMENTO DELLE MANSIONI DI UFFICIALE GIUDIZIARIO - SUSSISTENZA DEL POSSESSO PER RAGIONE D'UFFICIO - RATIO.*
Stato
decisa il 1987-05-19
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/176369-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - PECULATO - POSSESSO PER RAGIONE DI UFFICIO O SERVIZIO - AIUTANTE UFFICIALE GIUDIZIARIO ADDETTO PER PRASSI ABITUALE ALL'ESPLETAMENTO DELLE MANSIONI DI UFFICIALE GIUDIZIARIO - SUSSISTENZA DEL POSSESSO PER RAGIONE D'UFFICIO - RATIO.*

Ai fini della configurabilità del delitto di peculato di cui all'art. 314 cod. pen., la ragione d'ufficio va intesa come titolo di possesso in senso lato e comprende anche il possesso derivante da prassi o consuetudini invalse in un determinato ufficio - ne consegue che, l'aiutante ufficiale giudiziario che per prassi abituale espleti le mansioni dell'ufficiale giudiziario, ha il possesso per ragione d'ufficio delle somme che gli vengono pagate. (Conf mass n 125239).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 314 CORTE COST., DPR 15/12/1959 num. 1229 art. 104, Legge 11/06/1962 num. 546 art. 4

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)