Sez. 2, Sentenza n. 10328 del 19/10/1998 (Rv. 519837 - 01)
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - DEFINITIVA | Configurabilità - Estremi - Sentenza non definitiva - Differenze.
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - DEFINITIVA
Affinché una sentenza possa configurarsi come definitiva, con conseguente esclusione della possibilità di differirne l'impugnazione, è necessario che essa concluda l'intera controversia su una o più domande così esaurendo la decisione delle questioni dalle medesime implicate ed acquistando connotati di autonomia ed autosufficienza; laddove costituisce sentenza non definitiva quella che rinviando al prosieguo il riconoscimento del bene in contestazione (o di una parte di esso) statuisca su questioni in senso lato pregiudiziali o su domande connesse o su alcuni capi dell'unica domanda ovvero solo sull'"an debeatur".
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 277 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 279 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 340, Cod. Proc. Civ. art. 361
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)