Sez. 6, Sentenza n. 22878 del 18/06/2026 Cc. (dep. 22/06/2026) Rv. 290251-01
RAPPORTI GIURISDIZIONALI CON AUTORITA' STRANIERE | Mandato di arresto europeo - Procedimenti di competenza della Procura europea pendenti in diversi Stati membri - Coordinamento - Individuazione dell'organismo preposto - Poteri del giudice della consegna - Esclusione - Fattispecie.
RAPPORTI GIURISDIZIONALI CON AUTORITA' STRANIERE
In tema di mandato di arresto europeo, le questioni involgenti il riparto delle attribuzioni tra gli uffici del pubblico ministero ordinario e quelli della Procura europea ovvero tra procuratori europei delegati operanti in diversi Stati membri, che derivano dalla pendenza, in tali Stati, di procedimenti penali relativi a fatti in tutto o in parte coincidenti e rientranti nella competenza della Procura europea, devono essere risolte mediante il coordinamento investigativo dell'EPPO, non potendo essere devolute al giudice della consegna. (In applicazione del principio, la Corte ha disatteso la censura difensiva fondata sulla pendenza di un procedimento per fatti parzialmente coincidenti con quelli oggetto del mandato di arresto europeo emesso su richiesta della Procura europea di Monaco di Baviera presso la Procura europea di Napoli, che aveva preannunciato, in caso di sovrapposizione, la richiesta di riallocazione della posizione dell'indagato nel procedimento tedesco).
Legge 22/04/2005 num. 69 art. 18 bis CORTE COST., Regolam. Comunitario 10/12/2017 num. 1939 art. 22
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)