Sez. 2, Sentenza n. 53024 del 25/11/2016 Ud. (dep. 14/12/2016) Rv. 268817 - 01
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - TUTELA ARBITRARIA DELLE PROPRIE RAGIONI - ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI (RAGION FATTASI) - IN GENERE | Rapina - Elementi differenziali - Individuazione in concreto - Fattispecie.
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - TUTELA ARBITRARIA DELLE PROPRIE RAGIONI - ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI (RAGION FATTASI) - IN GENERE
L'esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone, al fine di esercitare un preteso diritto, può integrare il reato di rapina - qualora ne ricorrano gli elementi richiesti dalla norma incriminatrice - se la violenza utilizzata dal soggetto agente nei confronti della vittima è di tale intensità da trasmodare completamente le ragioni del credito, denotando la volontà di impossessarsi comunque di una cosa. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto immune da censura la decisione impugnata che aveva affermato la sussistenza del delitto di rapina in relazione alla condotta dell'imputato che, allo scopo di recuperare le retribuzioni spettantigli per il lavoro svolto, compiva un sequestro di persona seguito da pestaggio ad opera di più persone con violenta asportazione di beni).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 393, Cod. Pen. art. 628 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)