diritto.io

Sez. 3, Sentenza n. 105 del 23/10/1984 Ud. (dep. 05/01/1985) Rv. 167279 - 01

REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE - VIOLAZIONE PIÙ GRAVE - SPECIFICA VALUTAZIONE IN CONCRETO.*
Stato
decisa il 1984-10-23
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/167279-01

REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE - VIOLAZIONE PIÙ GRAVE - SPECIFICA VALUTAZIONE IN CONCRETO.*

Nel reato continuato, per "stabilire quale sia la violazione più grave non deve farsi ricorso al criterio della comparazione dei massimi edittali delle pene previste per le singole violazioni concorrenti, calcolate per i singoli reati come qualificati nelle fattispecie concrete, ma deve farsi riferimento all'esito finale del processo di concretizzazione normativa, non potendosi prescindere dalle ulteriori valutazioni di ogni particolarità e dagli elementi di cui all'art. 133 cod. pen., che, nella fase del giudizio, confluiscono nella definizione del reale disvalore, nella sua individuale concretezza, dello specifico episodio delittuoso, e incidono sul "quantum" di pena che il giudice ritiene di dover infliggere in concreto, che costituisce espressione della maggiore gravità della violazione cui la stessa si riferisce.*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)