Sez. L, Sentenza n. 17333 del 25/08/2005 (Rv. 583189 - 01)
PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA - PROCEDIMENTO DI PRIMO GRADO - PROVA - POTERI DEL GIUDICE | Potere di ammettere d'ufficio ogni mezzo di prova anche fuori dei limiti stabiliti dal cod. civ. - Requisiti di forma previsti dal cod. civ. per i contratti - Esclusione - Limiti fissati alla prova testimoniale in via generale - Inclusione.
PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA - PROCEDIMENTO DI PRIMO GRADO - PROVA - POTERI DEL GIUDICE
L'art. 421, secondo comma, prima parte, cod. proc. civ., nell'attribuire al giudice del lavoro la responsabilità e il potere di ammettere d'ufficio ogni mezzo di prova, anche fuori dei limiti stabiliti dal cod. civ., si riferisce non ai requisiti di forma previsti dal cod. civ. per alcuni tipi di contratti (sia "ad substantiam" che "ad probationem"), ma ai limiti fissati da detto codice alla prova testimoniale, in via generale, negli artt. 2721, 2722 e 2723 cod. civ.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 421 com. 2 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2721, Cod. Civ. art. 2722, Cod. Civ. art. 2723
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)