Sez. L, Sentenza n. 4016 del 16/06/1986 (Rv. 446841 - 01)
COMUNE - FUNZIONI DEL COMUNE - SERVIZI PUBBLICI - ASSUNZIONE DIRETTA (MUNICIPALIZZAZIONE) - GESTIONE - AZIENDE COMUNALI - IN GENERE - REGOLAMENTO O PROVVEDIMENTO DELL'ORGANO DIRETTIVO - INTERPRETAZIONE DEL GIUDICE DEL MERITO - CONTROLLO DELLA MOTIVAZIONE DA PARTE DELLA SUPREMA CORTE - PRESUPPOSTI - FATTISPECIE.*
COMUNE - FUNZIONI DEL COMUNE - SERVIZI PUBBLICI - ASSUNZIONE DIRETTA (MUNICIPALIZZAZIONE) - GESTIONE - AZIENDE COMUNALI - IN GENERE - REGOLAMENTO O PROVVEDIMENTO DELL'ORGANO DIRETTIVO - INTERPRETAZIONE DEL GIUDICE DEL MERITO - CONTROLLO DELLA MOTIVAZIONE DA PARTE DELLA SUPREMA CORTE - PRESUPPOSTI - FATTISPECIE.*
Il controllo, da parte della suprema Corte, della motivazione adottata dal giudice del merito a sostegno di una data interpretazione di un regolamento o provvedimento dell'organo direttivo di un'azienda municipalizzata - che, anche se emanato a seguito di accordi aziendali, costituisce atto non avente natura ed efficacia di norma di legge - presuppone, ai sensi dell'art. 360 n. 5 cod. proc. civ., la formulazione di doglianze specifiche e conferenti, tali da dimostrare l'insufficienza o la carenza logica dell'iter argomentativo della sentenza gravata di ricorso. (nella specie, l'impugnata decisione - confermata dalla suprema Corte - aveva ritenuto che il provvedimento aziendale prevedeva l'attribuzione di un'anzianità convenzionale esclusivamente per la prestazione di servizio alle dipendenze di altre amministrazioni). (V 6309/83, mass n 431047; (V 4277/81, mass n 414956).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 360 n. 5
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)