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Sez. 2, Sentenza n. 5983 del 23/01/2026 Ud. (dep. 13/02/2026) Rv. 289405-01

REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - ESTORSIONE - IN GENERE | Violenza o minaccia diretta a costringere l’aggiudicatario di una gara nei pubblici incanti a rinunciare al bene - Danno patrimoniale - Sussistenza - Configurabilità del reato di tentata estorsione - Sussistenza - Ragioni - Configurabilità del reato di turbata libertà degli incanti - Esclusione.
Stato
decisa il 2026-01-23
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/289405-01

REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - ESTORSIONE - IN GENERE

Integra il delitto di tentata estorsione, e non quello di turbata libertà degli incanti, la condotta di chi, con violenza o minaccia, compie atti idonei e diretti in modo non equivoco a costringere l'aggiudicatario di una gara pubblica a rinunciare al bene, mercè il mancato versamento del saldo del prezzo per la sua acquisizione definitiva, posto che, in tal modo, il soggetto agente cagiona alla parte lesa un danno patrimoniale, derivante dalla perdita di una seria e consistente possibilità di conseguire il bene.

Cod. Pen. art. 56 CORTE COST., Cod. Pen. art. 629 CORTE COST., Cod. Pen. art. 353

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)