Sez. L, Sentenza n. 4532 del 05/05/1998 (Rv. 515112 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CARATTERI DEL RAPPORTO INDIVIDUALE - RAPPORTO DEL SOCIO | Società di capitali - Socio con partecipazione maggioritaria - Misura di tale partecipazione - Idoneità a garantire al socio il totale controllo della società - Rapporto di lavoro fra società e socio - Configurabilità - Esclusione.
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CARATTERI DEL RAPPORTO INDIVIDUALE - RAPPORTO DEL SOCIO
Il socio di una società di capitali che partecipi al capitale sociale in una misura capace di assicurargli, da sola, la maggioranza richiesta per la validità delle deliberazioni assembleari (in sede ordinaria e straordinaria) sicché, in concreto, dalla sua volontà finiscono per dipendere la nomina e la revoca degli amministratori, l'irrogazione delle sanzioni disciplinari, l'assunzione di lavoratori e il loro licenziamento, l'esercizio del potere direttivo e di controllo sul personale, si presenta come l'effettivo e solo titolare del potere gestionale si da risultare vero e proprio "sovrano" della società stessa, onde non può assumere la figura di lavoratore subordinato di quest'ultima.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2094, Cod. Civ. art. 2362, Cod. Civ. art. 2364, Cod. Civ. art. 2365, Cod. Civ. art. 2368
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)