Sez. 4, Sentenza n. 5628 del 13/11/2013 Cc. (dep. 04/02/2014) Rv. 258425 - 01
MISURE CAUTELARI - PERSONALI - RIPARAZIONE PER L'INGIUSTA DETENZIONE - PRESUPPOSTI | Causa ostativa della colpa grave - Reato concorsuale - Conoscenza dell'altrui attività criminale - Necessità - Limiti - Diritto all'indennizzo - Esclusione.
MISURE CAUTELARI - PERSONALI - RIPARAZIONE PER L'INGIUSTA DETENZIONE - PRESUPPOSTI
In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, nel caso di commissione del reato in forma concorsuale, ai fini dell'integrazione degli estremi della colpa grave ostativa al riconoscimento del diritto, è necessario che l'agente - cui è contestato il concorso morale - sia a conoscenza dell'attività criminale altrui a meno che la sua condotta sia stata tale da consentirgli di percepir la natura macroscopicamente colposa del suo comportamento e sia di per sé idonea ad integrare reati per i quali è consentita la detenzione.
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 314 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 315 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)