Sez. 2, Sentenza n. 4951 del 12/01/2016 Cc. (dep. 08/02/2016) Rv. 266152 - 01
MISURE CAUTELARI - PERSONALI - PROVVEDIMENTI - ORDINANZA DEL GIUDICE - REQUISITI - MOTIVAZIONE | Reati per cui opera la presunzione relativa di adeguatezza della sola custodia in carcere - Obbligo di indicare le ragioni per cui si ritiene inidonea l'applicazione degli arresti domiciliari con controllo elettronico - Sussistenza - Esclusione.
MISURE CAUTELARI - PERSONALI - PROVVEDIMENTI - ORDINANZA DEL GIUDICE - REQUISITI - MOTIVAZIONE
La regola generale contenuta nell'art. 275, comma 3-bis, cod. proc. pen., secondo cui il giudice, nel disporre la custodia in carcere, deve indicare le specifiche ragioni per cui ritiene inidonea, nel caso concreto, la misura degli arresti domiciliari con le procedure di controllo elettronico, non trova applicazione quando la custodia in carcere venga disposta per uno dei delitti per i quali opera la presunzione relativa di adeguatezza di tale misura, ai sensi del terzo comma del predetto art. 275.
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 275 com. 3 n. 2 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 292 CORTE COST., Legge 12/07/1991 num. 203 art. 7
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)