Sez. U, Sentenza n. 1543 del 11/02/1992 (Rv. 475674 - 01)
Giurisdizione civile - Giurisdizione ordinaria e amministrativa - Impiego pubblico - In genere | Pagamento di spettanze retributive con rivalutazione ed interessi - Controversia promossa dal pubblico dipendente - Riconoscimento del debito da parte dell'ente datore di lavoro - Mancata estensione di esso alle componenti accessorie - Deroga alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo - Esclusione.
Giurisdizione civile - Giurisdizione ordinaria e amministrativa - Impiego pubblico - In genere
Nel caso di controversia promossa dal pubblico dipendente per il pagamento di spettanze retributive con rivalutazione ed interessi, la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo non trova deroga, in favore di quella del giudice ordinario, per effetto di un riconoscimento del debito da parte dell'ente datore di lavoro, che, pur se "pieno" (cioè inerente ad "an", "quantum" ed esigibilità), non si estenda a dette componenti accessorie del credito retributivo, considerato che l'unicità della domanda e del relativo "petitum" non ne consentono un frazionamento, e che, pertanto, la pronuncia sul fondamento della domanda stessa non può prescindere da un accertamento sul rapporto di pubblico impiego (che ne costituisce il titolo).
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 429 CORTE COST., Regio Decr. 26/06/1924 num. 1054 art. 29 CORTE COST., Legge 06/12/1971 num. 1034 art. 7 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)