Sez. L, Sentenza n. 1639 del 16/02/1991 (Rv. 470950 - 01)
Lavoro - Lavoro subordinato - Caratteri del rapporto individuale. | In genere - Lavoratore subordinato ed amministratore unico della società di capitali datrice di lavoro - Incompatibilità - Fattispecie relativa anche alla mancanza di un accordo tra le parti per la sospensione del rapporto di lavoro durante l'espletamento dell'incarico amministrativo.
Lavoro - Lavoro subordinato - Caratteri del rapporto individuale.
La qualità di lavoratore subordinato non è compatibile con quella di amministratore unico della società di capitali datrice di lavoro, non essendo configurabile il vincolo di subordinazione ove manchi la soggezione del prestatore ad un potere sovraordinato di controllo e disciplina, escluso dalla immedesimazione in un unico soggetto della veste di esecutore della volontà sociale e di quella di unico organo competente ad esprimerla; né al riguardo possono distinguersi le ipotesi di assunzione della qualità di lavoratore subordinato da parte di chi sia già amministratore unico e di nomina del dipendente a tale carica, perché l'incompatibilità non investe la sola costituzione ma anche e soprattutto l'esecuzione del rapporto di lavoro. (Nella specie la sentenza dei giudici di merito, confermata dalla S.C., aveva escluso la continuazione del preesistente rapporto di lavoro subordinato dopo la nomina del dipendente ad amministratore unico, negando anche la configurabilità in concreto di un accordo tra le parti per la sospensione del rapporto stesso durante il periodo di espletamento dell'incarico).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2094, Cod. Civ. art. 2380, Cod. Civ. art. 2392
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)