Sez. L, Sentenza n. 2486 del 09/04/1986 (Rv. 445580 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITÀ (IN PARTICOLARE) - INVALIDITÀ - CAPACITÀ DI GUADAGNO - CARATTERE USURANTE DELL'ATTIVITÀ LAVORATIVA - ACCERTAMENTO - CRITERI.*
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITÀ (IN PARTICOLARE) - INVALIDITÀ - CAPACITÀ DI GUADAGNO - CARATTERE USURANTE DELL'ATTIVITÀ LAVORATIVA - ACCERTAMENTO - CRITERI.*
In tema di pensione d'Invalidità ex art. 10, R.d.l. n. 636 del 1939, la valutazione del carattere usurante di una determinata attività lavorativa deve essere effettuata dal giudice del merito con riguardo all'intrinseca potenzialità dannosa dell'attività stessa, onde non è concepibile la persistenza di una sufficiente capacità di guadagno la quale escluda il diritto alla pensione d'Invalidità quando la concreta occupazione e il conseguimento del correlativo profitto possono determinare un pregiudizio ulteriore per le condizioni fisiche dell'assicurato; il che si verifica non soltanto allorché il lavoro richieda uno sforzo eccessivo e doloroso, ma anche quando esso comporti uno sfruttamento anormale delle energie residue e, quindi, una situazione di pericolo per la salute dell'assicurato. (Conf 1294/82, mass n 419172).*
Riferimenti normativi: Regio Decr. Legge 14/04/1939 num. 636 art. 10 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)