Sez. L, Sentenza n. 11471 del 20/11/1993 (Rv. 484417 - 01)
Lavoro - Lavoro subordinato - Costituzione del rapporto - Assunzione - Collocamento al lavoro - Ciechi, invalidi e mutilati - Assunzione obbligatoria | Diritto del lavoratore avviato all'attribuzione di una determinata qualificazione professionale o allo svolgimento di mansioni compatibili con capacità ed attitudini in suo possesso - Insussistenza.
Lavoro - Lavoro subordinato - Costituzione del rapporto - Assunzione - Collocamento al lavoro - Ciechi, invalidi e mutilati - Assunzione obbligatoria
Alla stregua della disciplina delle assunzioni obbligatorie dettata dalla legge n. 482 del 1968 il lavoratore avviato non può vantare il diritto all'attribuzione di una determinata qualificazione professionale, o dedurre la pretesa di svolgere mansioni compatibili con eventuali capacità ed attitudini lavorative in suo possesso, ma può solo far valere il diritto allo svolgimento di un'attività lavorativa inerente all'ampia categoria professionale cui siano riconducibili le sue attitudini e le sue capacità di lavoro, essendo riservata all'insindacabile e discrezionale potere dell'imprenditore l'attribuzione di mansioni e qualifica, entro l'ambito di detta categoria, del lavoratore avviato, con il limite, operante solo nei confronti degli invalidi, di attribuire mansioni compatibili con il loro stato di minorazione.
Riferimenti normativi: Legge 02/04/1968 num. 482 art. 19, Legge 02/04/1968 num. 482 art. 20 CORTE COST., Legge 02/04/1968 num. 482 art. 21
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)