diritto.io

Sez. 4, Sentenza n. 3331 del 14/01/2026 Cc. (dep. 28/01/2026) Rv. 289267-01

MISURE CAUTELARI - PERSONALI - RIPARAZIONE PER L'INGIUSTA DETENZIONE - IN GENERE | Difformità tra la pena inflitta e quella eseguita - Derivante da eventi sopravvenuti alla definitività della condanna, originati da attività discrezionale del giudice dell'esecuzione e non implicanti l'illegittimità dell'ordine di esecuzione - Diritto all'indennizzo - Esclusione - Fattispecie.
Stato
decisa il 2026-01-14
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/289267-01

MISURE CAUTELARI - PERSONALI - RIPARAZIONE PER L'INGIUSTA DETENZIONE - IN GENERE

In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, non sussiste il diritto all'indennizzo nel caso in cui la difformità tra la pena inflitta e quella eseguita deriva da eventi sopravvenuti alla definitività della condanna, originati da una attività discrezionale del giudice dell'esecuzione e non implicanti l'illegittimità dell'ordine di esecuzione. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto immune da censure la decisione con la quale era stata rigettata la richiesta di indennizzo presentata da un condannato nei cui confronti il giudice dell'esecuzione, in esito al giudizio di impugnazione coltivato da alcuni correi soltanto, aveva esteso, ex art. 587 cod. proc. pen., gli effetti della disposta esclusione dell'aggravante delle più persone riunite).

Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 314 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 587

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)