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Sez. 4, Sentenza n. 12877 del 24/02/2026 Cc. (dep. 08/04/2026) Rv. 289723-01

MISURE CAUTELARI - PERSONALI - RIPARAZIONE PER L'INGIUSTA DETENZIONE - IN GENERE | Vicende relative all'esecuzione della pena - Esercizio di un potere discrezionale da parte dell'autorità procedente - Rilevanza - Esclusione - Ragioni - Fattispecie.
Stato
decisa il 2026-02-24
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/289723-01

MISURE CAUTELARI - PERSONALI - RIPARAZIONE PER L'INGIUSTA DETENZIONE - IN GENERE

In tema di ingiusta detenzione, non sussiste il diritto all'indennizzo nel caso in cui la restrizione della libertà personale trova origine in vicende relative all'esecuzione della pena, se connesse all'esercizio di un potere discrezionale dell'autorità procedente, posto che l'errore che dà luogo all'ingiustizia della detenzione è ravvisabile solo in ipotesi di violazione di legge. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto immune da censure la decisione di rigetto dell'istanza sul rilievo che il provvedimento che aveva comportato la protrazione della restrizione si identificava nella denegata concessione dell'affidamento in prova ai servizi sociali per la ritenuta inidoneità della misura, in relazione agli obiettivi di reinserimento sociale).

Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 314 CORTE COST., Legge 26/07/1975 num. 354 art. 47 CORTE COST., DPR 30/06/2000 num. 230 art. 96

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)