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Sez. 5, Sentenza n. 1985 del 07/02/1997 Ud. (dep. 01/03/1997) Rv. 208667 - 01

REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - FURTO - TENTATIVO | Sottrazione contestuale di alcune cose - Non riuscita sottrazione, nelle stesse circostanze di tempo e di luogo, di altre cose di pertinenza dello stesso possessore - Configurabilità del tentativo - Esclusione - Configurabilità di una unica azione integrante furto consumato - Sussistenza.
Stato
decisa il 1997-02-07
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/208667-01

REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - FURTO - TENTATIVO

In tema di furto, qualora la condotta dell'agente riguardi una pluralità di cose di pertinenza dello stesso possessore e il ladro operi in un medesimo contesto temporale e spaziale, impossessandosi di una parte di esse e non riuscendo, per cause indipendenti dalla sua volontà, ad impossessarsi di altre esistenti nello stesso luogo, l'azione complessa, essendo progressiva, deve essere considerata unica, in quanto la parte più rilevante già posta in essere assorbe quella "in itinere". Essa realizza quindi un solo reato consumato delle cose sottratte, non vertendosi né nell'ipotesi di tentativo di furto né in quella di furto consumato in concorso con il tentativo. (Nella specie, l'agente si era impossessato di alcune cose all'interno di una autovettura nella quale era penetrato, ed era stato colto sul fatto mentre tentava di impossessarsi di altri oggetti ivi esistenti).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 56 CORTE COST., Cod. Pen. art. 81 CORTE COST., Cod. Pen. art. 624 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)